Al Centro Congressi in Cascina Darsena a Giussago (PV) il convegno “Misurare la bio-diversità negli ecosistemi per un’agricoltura che pensa al futuro”, promosso dal Gruppo “Neorurale” insieme a CCPB. «Decenni di colture intensive hanno prodotto notevoli cambiamenti creando ricadute negative: gli equilibri ambientali vanno ripristinati»

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Comunicato Stampa – Giovedì 6 aprile 2017

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Giussago (PV) – Praticare un’agricoltura sostenibile che si ponga al servizio delle future generazioni garantendo al contempo il mantenimento della bio-diversità: è stato questo il tema al centro del convegno “Misurare la bio-diversità negli ecosistemi per un’agricoltura che pensa al futuro” svolto ieri (mercoledì 5 aprile 2017, n.d.r.) al Centro Congressi in Cascina Darsena a Giussago (PV), evento promosso dal Gruppo “Neorurale” insieme a CCPB, organismo di certificazione e controllo dei prodotti agroalimentari e no-food di tipo biologico, eco-compatibile ed eco-sostenibile.

Al saluto di Giuseppe Natta hanno fatto seguito gli interventi di Gilberto Garuti e Alberto Massa Saluzzo (Neorurale) e di Fabrizio Piva (amministratore delegato di CCPB) anticipando i qualificati relatori sul tema della biodiversità e della protezione della natura, fra i quali Alessandra Stefani, Anna Benedetti, Stefano Brenna, Davide Giuliano, Elisa Cardarelli, Mauro Piazzi e Giuseppe Maio, moderati da Claudia Sorlini. All’iniziativa, terminata con l’intervento di Angelo Zucchi (capo segreteria del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali) hanno partecipato anche alcune rappresentanze di Legambiente e WWF.

Secondo gli esperti riuniti alla Darsena, l’agricoltura e la bio-diversità dovrebbero essere considerati un binomio sempre più inscindibile: lo sviluppo della moderna agricoltura, infatti, ha prodotto notevoli cambiamenti nelle campagne con effetti sulla qualità del cibo, sull’ambiente e sul paesaggio, creando purtroppo ricadute negative sulla bio-diversità e sugli equilibri ambientali. Inoltre l’impoverimento ambientale ha comportato un degrado nella funzionalità degli ecosistemi e nelle interrelazioni che esistono tra organismi e ambienti naturali.

La soluzione emersa dal convegno per vincere le sfide dell’agricoltura del futuro in un mondo segnato dai cambiamenti climatici sarà sempre di più il ripristino di agroecosistemi equilibrati, stabili e ricchi di vita grazie all’applicazione di concimi organici e ad una lavorazione dei terreni attenta alle necessità del suolo (tecniche di agricoltura conservativa) attraverso i quali conciliare produttività, ecologia e tutela delle risorse naturali.

In allegato una galleria di immagini relativa alla notizia in oggetto.

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Per contatti e segnalazioni:

Damiano NegriCell. 335 1457216 – E-mail: damiano.negri@gmail.com

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