Le associazioni “Io Amo Giussago” e “Laboratorio Ambiente” mettono nuovamente sotto accusa gli insediamenti industriali di Giussago (A2A) e Vellezzo Bellini (Acqua & Sole) per le molestie olfattive. Ma l’impianto di Vellezzo è fermo da quasi due mesi dopo la sospensione del conferimento dei fanghi. Situazione che preoccupa il Sindaco Graziano Boriotti: «Un danno evidente per le finanze del Comune»

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Comunicato Stampa – Mercoledì 5 settembre 2018

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Vellezzo Bellini (PV) – Ancora una volta i comitati ambientalisti hanno raccolto i malumori dei cittadini di Giussago «per le molestie olfattive subite, in particolare, fra il 16 e il 23 agosto scorso» ed hanno preso carta e penna, depositando l’ennesimo esposto presentato alla stazione dei Carabinieri di Certosa di Pavia. Artefici del documento le associazioni “Io Amo Giussago” e “Laboratorio Ambiente”, tornate a mettere sul banco degli imputati il sito A2A fra Lacchiarella e Giussago e l’impianto “Acqua & Sole” di Vellezzo Bellini.

Peccato che, mentre il primo sia regolarmente operativo e abbia sempre lavorato a pieno regime (bersaglio prediletto delle critiche social dei cittadini che subiscono le “puzze”), il secondo sia fermo da quasi due mesi, inclusi i conferimenti dei camion in entrata e in uscita. Pertanto privo di qualsiasi tipo di emissione, come durante la completa operatività.

«Basta questa precisazione, non di poco conto, per far capire l’improvvisazione e il pressappochismo con cui si vogliono confondere le persone, ed in particolare quelle che hanno tutto il diritto di sentirsi tutelate a fronte degli eventuali miasmi provenienti dai siti di altre aziende», afferma la società di Vellezzo, «ma è altrettanto doveroso da parte nostra marcare la differenza fra noi e chi opera in modo diverso, tutelando il nostro lavoro e smentendo coi fatti le ‘fake news’ diffuse agli organi di informazione».

In attesa del decreto del Ministro dell’Ambiente che metta ordine nella delicata questione dei fanghi da depurazione utilizzati per fertilizzare i campi e i relativi livelli di idrocarburi, distinguendo chiaramente fra chi produce i “gessi da defecazione” rispetto ai digestati, “Acqua & Sole” (insieme ad altre aziende del settore) ha scelto di sospendere il conferimento all’impianto fintantoché «il quadro normativo non arrivi a garantire la piena legittimità della produzione dei digestati, ovvero i fertilizzanti ad uso agricolo sottoposti, più di qualsiasi altro, ad una serie rigorosa di controlli. Semmai bisognerebbe cominciare a porre delle strette sui metodi di produzione e distribuzione di altre aziende, in particolare quelle che trattano i cosiddetti “gessi” che non sono sottoposti a controlli altrettanto rigorosi e non garantiscono la riduzione dell’impatto odorigeno, mentre nel nostro caso», continua l’azienda, «non ci sono mai state segnalazioni di disagi olfattivi, nemmeno sui campi: il metodo di produzione e la tecnica di iniezione nel terreno permettono infatti di annullare qualsiasi problema legato agli odori, al contrario dei “gessi”».

Graziano Boriotti: «Preoccupati per lo stop all’impianto»

Vellezzo Bellini (PV) – «Sappiamo che il lavoro è fermo in seguito alla sentenza del TAR successiva al ricorso presentato da una sessantina di sindaci», commenta il primo cittadino di Vellezzo, Graziano Boriotti. «Tutto questo ci preoccupa perché rappresenta una battuta d’arresto per un’impresa che investe e crea occupazione in un settore strategico e innovativo, come quello legato all’economia circolare. Non solo», continua il Sindaco, «per noi il tema della salute è prioritario rispetto ad ogni altra questione e abbiamo apprezzato l’atteggiamento dell’azienda di sospendere i ritiri nell’incertezza di non poter andare ad utilizzo agronomico, ma verificato questo senso di responsabilità verso il comune e i nostri cittadini, come Comune questo stop si traduce in un danno oggettivo, in quanto per ogni quantitativo di fanghi conferiti all’impianto, “Acqua & Sole” ci riconosce una contropartita economica, in base alla convenzione stipulata dalla precedente Amministrazione. Se il lavoro si ferma, si ferma anche questo canale di finanziamento e ne risentono sia l’indotto che gravita intorno allo stabilimento sia le positive iniziative a favore del territorio».

«Bisogna essere intellettualmente onesti e affrontare questi temi in modo serio, senza lasciarsi trasportare da falsi allarmismi o da populismi, riconoscendo che il mondo va avanti e che, di fronte a ciò, la questione sarà, sempre più, non tanto il fare/non fare quanto, piuttosto, il fare bene/fare non bene», è l’opinione di Graziano Boriotti. Quanto alle molestie olfattive, «ogni tanto qualcuno parla genericamente della presenza di odori in determinate zone e in momenti particolari, ma in Municipio di lamentele precise riferite all’impianto “Acqua & Sole” non ne sono mai arrivate. Anzi, in passato abbiamo scoperto che certe “puzze” avevano origini differenti, dall’allevamento dei tacchini in località Tripoli allo spandimento dei gessi di altre aziende nei campi. Quando le segnalazioni sono vaghe e poco circostanziate, servono solo a sollevare polvere ed alimentare polemiche strumentali».

In allegato una galleria di immagini dell’impianto “Acqua & Sole” di Vellezzo Bellini.

Articoli originari da “La Provincia Pavese” di domenica 2 settembre 2018 https://neorisorse.net/wp-content/uploads/2019/05/NRL-2018-09-05-bisA-1.jpg e “Il Giorno” di domenica 2 settembre 2018 https://neorisorse.net/wp-content/uploads/2019/05/NRL-2018-09-05-bisB-1.jpg.

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